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giovedì 28 agosto 2008
 
 
Voglio il mondo più il 5% PDF Stampa E-mail

A tarda notte, gli orafi ebbero un altro incontro segreto e Fabian rivelò loro un nuovo piano. Il giorno successivo richiesero un incontro con i Governatori e Fabian prese la parola. “Le ricevute che noi emettiamo sono diventate di uso comune. Senza dubbio anche tra voi Governatori molti ne fanno uso e le trovate molto utili”. Essi annuirono in segno di approvazione e si chiesero dove Fabian volesse arrivare. “Orbene”, continuò, “alcune ricevute vengono contraffatte dai falsari. Questa pratica deve essere fermata.”

I governanti si allarmarono. “Che possiamo fare?”, chiesero. Fabian replicò, “Il mio suggerimento è questo: innanzitutto fare in modo che sia compito del Governo stampare nuove note su una carta speciale con disegni molto complicati e che ogni nota venga firmata dal governatore capo. Noi orafi saremo lieti di pagare i costi di stampa, dal momento che tale metodo ci risparmierà molto tempo per scrivere le ricevute". I governanti ragionarono così: “Beh, è nostro compito proteggere la gente contro contraffazioni e il consiglio sembra proprio essere una buona idea”. CosÌ accettarono di stampare le note.

Image“In secondo luogo”, disse Fabian, “alcuni stanno pensando di fare le proprie monete d’oro. Suggerisco che voi approviate una legge così che ogni persona che trovi pepite d’oro debba consegnarle al governo. Ovviamente, essi saranno rimborsati con le note e monete”.

L’idea suonava bene e senza pensarci troppo, stamparono un gran numero di banconote nuove di zecca. Ciascuna di essa aveva un valore stampato su di essa: 1$, 2$, 5$, 10$ e così via. Gli esigui costi di stampa furono pagati dagli orafi.

Le note erano molto più facili da trasportare e vennero presto accettate dalla gente. Ma nonostante la loro popolarità, queste nuove banconote e monete furono usate solo per il 10% delle transazioni. I dati mostrarono che il sistema degli assegni era usato nel 90% delle transazioni.

ImageLa parte successiva del suo piano era appena incominciata. Fino ad allora, la gente aveva pagato Fabian per fare da guardia al proprio denaro. Al fine di attirare ancora più denaro nei propri forzieri, Fabian offrì di pagare chi faceva un deposito il 3% di interesse sul denaro depositato.

La maggior parte della gente credette che Fabian avesse dato in prestito a terzi il denaro al 5% e il suo profitto sarebbe stato del restante 2%. Ma per lo più la gente non gli fece domande, dal momento che ricevere il 3% era molto meglio che pagare per avere denaro in custodia nelle casseforti.

Il volume del risparmio crebbe così come il denaro aggiuntivo nei forzieri. Fabian era in grado di dare in prestito 200, 300, 400 o a volte anche fino a 900 dollari per ogni 100 dollari in banconote e monete che aveva depositate. Si doveva soltanto preoccupare di non superare questo rapporto 9 a 1, dal momento che, in media, una persona ogni dieci richiedeva note e monete per l’uso.

Se non ci fossero stati abbastanza soldi disponibili ogniqualvolta richiesti, la gente sarebbe divenuta sospettosa, specialmente per il fatto che i libri dei conti mostravano quanto risultava depositato. Ciononostante, sui 900$ in che Fabian aveva prestato scrivendo assegni lui stesso, era in grado di chiedere fino a 45$ di interesse, ovvero il 5% sui 900$. Non appena il prestito e gli interessi venivano pagati , cioe' 945$, i 900$ iniziali venivano cancellati dalla colonna dei debiti e Fabian teneva per se' i 45 di interesse. Egli era quindi ben felice di pagare 3$ di interesse sugli originali 100 depositati che non avevano peraltro mai lasciato i suoi forzieri. Questo voleva dire che per ogni 100$ che teneva depositati, era possibile fare il 42% di profitti, nonostante molta gente credeva che ne facesse solo il 2%. Gli altri orafi stavano facendo la stessa cosa. Creavano denaro dal nulla con un colpo di penna e si facevano pagare sopra gli interessi.

Certo, non coniavano moneta, infatti era il governo che si occupava di stampare le banconote e le monete dandole agli orafi per la distribuzione. La sola spesa di Fabian era quell’esiguo costo di stampa. In pratica, stavano creando credito dal nulla facendoci pagare sopra gli interessi. Molta gente pensava che la produzione di moneta fosse un’operazione del governo. Essi credevano pure che Fabian stesse prestando loro il denaro che qualcun altro aveva depositato, ma la cosa davvero molto strana era che ogniqualvolta a qualcuno venisse concesso un prestito, a nessun altro venisse mai decrementato il proprio deposito. Solo se tutti avessero cercato di ritirare i propri soldi da Fabian, la truffa sarebbe venuta a galla.

La richiesta di un grosso prestito in banconote o monete non presentava problemi. Fabian spiegava puntigliosamene al Governo che l’incremento di popolazione e produzione richiedeva più banconote e queste potevano aversi al costo di una piccola spesa di stampa.



 
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