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Fabian non perse tempo. Fabbricò monete giorno e notte e per il fine settimana fu pronto. La gente si accodò presso la sua bottega e dopo che le monete furono ispezionate e approvate dai governatori, il sistema ebbe inizio. Alcuni chiesero in prestito solo poche monete e uscirono per provare il nuovo sistema.
Scoprirono che il denaro era uno strumento meraviglioso e presto assegnarono un valore ad ogni cosa in monete d’oro o dollari. Chiamarono “prezzo” il valore di ogni cosa ed il prezzo dipendeva principalmente dalla quantità di lavoro per produrre tale cosa. Se ci voleva molto lavoro allora il prezzo era alto, se si poteva fare con poco sforzo allora il prezzo era abbastanza conveniente.
In una città viveva Alan, che era l’unico fabbricante di orologi. I suoi prezzi erano alti perché i clienti erano disposti a pagare molto pur di possedere uno dei suoi orologi.
Allora un altro uomo incominciò a fabbricare orologi offrendoli ad un prezzo più basso per poterli vendere. Alan fu costretto ad abbassare i propri prezzi, cosicché entrambi si impegnarono ad offrire la miglior qualità al minor prezzo. Questa fu pura e libera concorrenza.

E fu lo stesso per costruttori, trasportatori, ragionieri, contadini, praticamente in ogni ambito. I clienti sceglievano sempre quello che ritenevano fosse il miglior affare, avevano la libertà di scegliere. Non c’erano protezioni artificiali come licenze o tariffari stabiliti che impedissero ad altra gente di entrare in affari. La qualità della vità si innalzò e la gente si chiese come erano riusciti a far a meno del denaro per così tanto tempo.
Alla fine dell’anno, Fabian lasciò la sua bottega e visitò tutta la gente che gli doveva dei soldi. Alcuni guadagnarono più di quanto presero in prestito, ma ciò voleva dire che altri ne avevano di meno, dal momento che, inizialmente, c’erano in circolazione solo un certo numero di monete. Coloro che guadagnarono più di quello che chiesero in prestito, pagarono indietro gli originari 100 più i 5 aggiuntivi, ma avevano ancora bisogno di un prestito per continuare le proprie attività.
I restanti altri scoprirono per la prima volta di avere un debito. Prima che desse loro altro denaro, Fabian fece un’ipoteca sui loro averi. Si congedarono da lui cercando ancora una volta di guadagnare quelle 5 monete extra che sembravano sempre più difficili da trovare.
Nessuno si rese conto che l’intero paese non avrebbe mai potuto trarsi fuori dal debito finché tutte le monete non fossero state ripagate, ma anche in quel caso per ogni 100 monete ce ne sarebbero volute altre 5 aggiuntive, le quali però non erano mai state messe in circolazione. Nessuno, a parte Fabian, riuscì a capire che era impossibile pagare gli interessi –le monete aggiuntive non erano mai state emesse e quindi a qualcuno dovevano mancare per forza.
Vero è che Fabian spese alcune monete, ma egli non avrebbe mai potuto spendere per sè qualcosa come il 5% dell’intera economia. C’erano migliaia di persone e Fabian era uno solo. Inoltre, era ancora un orafo e viveva una vita confortevole.
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