Debito pubblico e Signoraggio
di Antonio Miclavez
Se scoprire vuoi l'inghippo
della superfregatura
che ci castra da decenni
e ci fa la vita dura,
prova a chiedere a qualcuno
se per caso sia informato
sull'origine del debito
che con “Pubblico” han bollato.
E per infierire ancora
sulla pubblica ignoranza,
chiedi all'interlocutore:
“CHI perdìo, tal somma avanza?”
“Mah… lo Stato… che ne so…
deve soldi a tutti… o no?
Anzi, scusa, non son fesso,
sono IO che devo a me stesso!”
Tal risposta poco avvincente,
di argomenti deficiente,
ci dovrebbe ora invogliare
a capire, a meditare.
Il tuo soldo, generato
da una truppa connivente
che lo crea, ahimè, dal nulla
senza garantir con niente,
vien scambiato con i BOT,
con i vuoti CCT,
(anche loro son creati
non dall'òro, lì per lì).
E in tal giro complicato,
che non cogli con la mente,
Chiude il Banco coi tuoi soldi,
mentre tu non hai più niente.
e anche il Banco Nazionale,
che credevi dello Stato,
ora è tutto di una cricca
che, a dir poco, ti ha truffato.
La morale eccola qua:
il denaro se ne và,
mentre noi ci fanno fessi:
tasse, multe ed interessi
vanno solo a rimpinguare
i forzieri straripanti
dei politici e banchieri
truffaldini ed arroganti.
Stato, aziende e imprenditori
son distrutti e stan morendo;
banche ed assicurazioni
stan crescendo e prosperando.
Una crisi pilotata
schiava di democrazia,
che avvantaggia sol chi ha già,
mentre agli altri porta via.
Cittadino, torna in te,
il denaro ti han rubato!
Riappropriamoci del soldo,
delle basi del mercato!
Smascheriamo gli imbroglioni,
sono tutti di una risma:
rossi, neri, radicali,
hanno tutti mani in pasta.
Come fare? Chi lo sa…
chi ha rubato pagherà;
ma blocchiamo per piacere
questa presa pel sedere.
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