Sito di informazione e discussione per la promozione e il sostegno della Sovranità Monetaria Popolare “La moneta come strumento al servizio della società”
Gli Stati Nazionali piuttosto che dichiarare la moneta di proprietà del cittadino sin dal momento dell'emissione, emettere autonomamente e far circolare tutta la valuta e il credito necessari a soddisfare il potere di spesa del Governo per lo sviluppo del paese e il potere d'acquisto dei consumatori, abdicano a favore e nell'esclusivo interesse dei banchieri centrali privati la sovranità monetaria di interesse nazionale e si limitano ad occuparsi per conto dei banchieri di espropriare i cittadini del proprio reddito e patrimonio, tassandoli per pagare un "debito pubblico" fittizio e inestinguibile
che nasce dall'uso della moneta-debito, inventato ad uso e consumo dei
banchieri e che serve loro a mantenere ed espandere il potere e il controllo sull'economia, sfruttando le
ricchezze produttive di una nazione dopo l'altra, mantenendone i popoli in schiavitù, esercitando con il loro potere condizionamenti e pressioni su governi di ogni regime politico, con il dominio dell'intera economia produttiva attraverso la regolazione del credito e la monetizzazione del debito ed, in particolare, esercitando il controllo sui mezzi di informazione di massa al fine di evitare che le masse diventino consapevoli delle tecniche e dei meccanismi bancari che sono stati architettati nel corso degli anni per la confisca occulta delle ricchezze e patrimonio dei cittadini e degli Stati:
creazione dal nulla di moneta-debitocartacea che viene fatta circolare negli Stati Nazionali nella forma di prestito ad interesse, il cui uso provoca per lo Stato Nazionale, e quindi per il cittadino, indebitamento (il cosiddetto "debito pubblico") nei confronti degli azionisti delle Banche Centrali emittenti private, sovranazionali e non democraticamente elette,
sottrazione alla Comunità Nazionale del reddito da signoraggio tramite appropriazione indebita,
fabbrica industriale di sottovalutazione monetaria (spacciata come misura contro l'inflazione) attraverso le Banche Centrali di emissione, che aumentano la massa di moneta-debito in circolazione (diluendone inesorabilmente il potere d'acquisto) e regolano i tassi di interesse, applicati non secondo le necessità dell'economia sottostante ma secondo i loro obiettivi di controllo/profitto,
invenzione dei sistemi di tassazione sul reddito per "pagare" agli azionisti privati delle banche centrali private, l'uso della loro moneta-debito tramite l'azione di Stati-esattori,
creazione dal nulla di ulteriore moneta-debito tramite la "riserva frazionaria" delle banche commerciali,
e il sistema dei partiti politici finanziati e indebitati nei confronti dei daneistocrati per dividere il popolo e fargli spendere le proprie energie per lottare su questioni insignificanti.
Ricordate le 500 lire di carta, con il Mercurio Alato? Quelle erano di proprietà dello Stato Italiano, cioè erano nostre, non dovevamo restituirle a nessuno, la loro esistenza non indebitava noi cittadini e nessuno ci chiedeva interessi a fine anno. Non c'era scritto «Banca d'Italia» ma
«Repubblica Italiana - Biglietto di Stato a corso legale». Le firme
erano del Direttore Generale del Tesoro, del Cassiere Speciale e c'era
il visto della Corte dei Conti. Invece nelle banconote emesse dalla
Banca d'Italia le firme erano del Governatore e del Cassiere, che erano
e restano privati e non fanno affatto parte dello Stato! Oggi invece sugli Euro della BCE ormai non le mettono neanche più! E gli «americani»? A loro ci pensa la FED, un ente PRIVATO appartenente ai banchieri, presente sulle pagine gialle americane appena dopo la Federal Express! Beh.. si sa che pure riguardo al debito pubblico in USA sono sempre un passo avanti..
“I
disordini non avranno mai fine, non avremo mai una sana amministrazione
della cosa pubblica, se non acquisteremo una nozione precisa e netta
della natura e della funzione del denaro.”
“Oggi il nome «democrazia» è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro.”
“Discutere dei governi delle così dette democrazie: Inghilterra, Francia, Stati Uniti, è una semplice perdita di tempo, sino a che non si distingue tra teoria e fatto. Questi tre paesi sono controllati dagli usurai, sono usurocrazie o daneistocrazie, ed è perfettamente inutile parlarne come se fossero controllati e governati dai loro popoli o dai delegati che rappresentano i loro popoli, o nell'interesse dei loro popoli.” Ezra Pound, Valuta, Lavoro e Decadenze, (1933)
“Nelle
Colonie [americane], emettiamo la nostra moneta cartacea. Si chiama
'Cartamoneta provvisoria coloniale' [Colonial Scrip]. La emettiamo
nelle giuste proporzioni per produrre merci e farle passare facilmente
dai produttori ai consumatori. In questo modo, creando noi stessi il
nostro denaro cartaceo, ne controlliamo il potere d'acquisto e non
abbiamo interessi da pagare a nessuno.
Vedete, un Governo
legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre
le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i
loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si
possono né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli
che servirebbero alla gente. Di conseguenza, quando i vostri banchieri
in Inghilterra mettono denaro in circolazione, c'è sempre un debito
fondamentale da restituire e un'usura da pagare. Il risultato è che
c'è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori
una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma
piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano
con sé un peso senza fine di un debito impagabile e usura.” Benjamin Franklin, Autobiografia, (1763)
“L'attività bancaria fu fecondata dall'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Toglieteglielo via, lasciando loro il potere di creare denaro e con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualsiasi modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano, affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere.
Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il
costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.” Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d'Inghilterra tra il 1928 e il 1941, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l'Inghilterra.
“Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione. I debiti devono essere riscossi, le obbligazioni e i contratti ipotecari devono esser conclusi in anticipo e il più rapidamente possibile. Quando, mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano.
Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo.
Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo far spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un'azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo..” USA Banker's Magazine (Rivista dei banchieri americani), 25 Agosto 1924
“Se gli Americani consentiranno mai a banche private di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson (1776), cfr. Debito Pubblico USA provocato dall'uso del dollaro “americano”, cartamoneta-debito emessa dalla Federal Reserve System, la Banca Centrale Privata degli Stati Uniti d'America
“Lo
Stato di diritto ha considerato, nel proprio ordine costituzionale,
solo i tre poteri: legislativo, giurisdizionale ed esecutivo. Il quarto
potere della sovranità monetaria se lo sono fagocitato, nel silenzio,
le banche centrali, S.p.A con scopo di lucro. Ecco perché dobbiamo
completare la Rivoluzione Francese: la sovranità monetaria va
attribuita allo Stato - come Quarto Potere Costituzionale - e tolta
alla banca centrale. Non è più tollerabile che, in uno Stato di
diritto, la funzione costituzionale della sovranità monetaria sia
esercitata da una S.p.A. con scopo di lucro. L'urlo del Ça ira deve
tornare sulle piazze, davanti alle sedi delle banche centrali e nei
Tribunali. Ci dobbiamo riprendere la proprietà dei soldi nostri.” Professore Giacinto Auriti
SovranitaMonetaria.org è un sito apartitico di discussione e informazione che lotta contro ogni daneistocrazia e propugna l'attribuzione della Sovranità Monetaria allo Stato Italiano come Quarto Potere Costituzionale, sancendo una norma nella Costituzione della Repubblica Italiana che riconosca allo Stato Italiano il compito dell'emissione monetaria in nome e per conto dei cittadini e affermi il principio secondo il quale la proprietà della moneta spetta al cittadino sin dal momento dell'emissione. Viene inolte favorita e incoraggiata la diffusione di cultura e informazioni riguardanti la moneta complementare come mezzo di scambio alternativo per beni e servizi.
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